JUAN ALBERTO SCHIAFFINO

"PEPE", in Uruguay soprannominato "El Dios del futbol"

Considerato uno dei più forti giocatori nella storia del calcio, il migliore uruguaiano di tutti i tempi; questo il commento di Gianni Brera: « Forse non è mai esistito regista di tanto valore. Schiaffino pareva nascondere torce elettriche nei piedi. Illuminava e inventava gioco con la semplicità che è propria dei grandi. Aveva innato il senso geometrico, trovava la posizione quasi d'istinto". Cesare Maldini disse che aveva un radar al posto del cervello. Centrocampista di talento e con una tecnica eccelsa, ottima visione di gioco, intelligente nel leggere in anticipo lo sviluppo del gioco.

Nato il 28 luglio 1925 a Montevideo in Uruguay; campione del mondo con l'Uruguay nel 1950 arriva in rossonero nel 1954 dopo le stagioni vittoriose con il Penarol. L'esordio in rossonero avviene il 19settembre 1954 a San Siro, prima giornata di campionato, vittoria per 4 a 0 contro la Triestina e subito una doppietta, in goal al minuto sedici e diciotto del primo tempo; in rete anche nel suo primo derby, il 7 novembre 1954, pareggio uno ad uno e goal del pareggio al minuto ottantaquattro. La prima stagione in rossonero si conclude con 28 presenze in campionato, 15 reti e lo scudetto. La seconda annata in rossonero vede l'esordio di Schiaffino in Coppa dei Campioni, prima gara il primo novembre 1955, sconfitta casalinga per 4 a 3 contro il Saarbrucken, in rete anche nell'esordio europeo; in Coppa dei Campioni le presenze sono sei con tre reti all'attivo. In campionato arriva a sedici goal in ventinove partite, le reti stagionali sono ventidue visti i tre goal in Coppa Latina. La stagione 1956-57 è quella della conquista del sesto scudetto della storia rossonera, Schiaffino realizza nove reti in ventinove partite. La stagione 1957-58 è avara di soddisfazioni sia per la squadra che per Juan Alberto, in campionato sono appena tre le reti realizzate in diciassette partite, meglio in Coppa dei Campioni in cui realizza cinque reti in sei partite, in goal contro Rapid Vienna, Manchester United ed in finale contro il Real Madrid; due reti anche in Coppa Italia contro Como e Monza. Nella stagione 1958-59 arrivano le vittorie del Campionato, della Coppa Italia e della Coppa dell'Amicizia; appena due le reti per Schiaffino contro Alessandria e Bologna. L'ultima stagione in rossonero di Schiaffino coincide con un'annata deludente per il Milan, terzo posto in campionato ed eliminazione in Coppa dei Campioni contro il Barcellona; Schiaffino si congeda dal popolo rossonero con due reti stagionali, una contro il Napoli e l'ultima contro il Genoa a Marassi il 18 ottobre 1959, vittoria rossonera per due a zero. Lascia il Milan e si trasferisce alla Roma, due campionati con appena tre reti all'attivo.

In totale sei stagioni con il Milan, 171 partite e 60 reti; 149 presenze e 47 reti in campionato, 5 presenze e 2 reti in Coppa Italia, 13 presenze e 8 reti in Coppa dei Campioni, 3 presenze e 3 reti in Coppa Latina, 1 presenza nella Coppa dell'Amicizia.

Ha vinto 3 scudetti con il Milan, una Coppa Latina, 1 Coppa delle Fiere con la Roma, 5 campionati con il Penarol, 1 Mondiale in Brasile nel 1950.

21 partite con l'Uruguay e 8 reti (esordio 29 dicembre 1945, 1 a 1 contro l'Argentina), 4 partite anche con la nazionale italiana (esordio 5 dicembre 1954 vittoria per 2 a 0 contro l'Argentina).

E' scomparso il 13 novembre 2002.

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