GEORGE WEAH

"King George"

George Manneh Oppong Ousmane Weah, questo è il nome completo dell'attaccante liberiano, nato il 01.10.1966 a Monrovia (Liberia). La sua carriera calcistica inizia in patria, prima nel Mighty Barolle poi nel Invincible Eleven, dal 1985 al 1987. La stagione 1987 - 88 passa al Tonnerre Yaoundè, in totale 51 partite e 45 goal in tre anni giocati in Liberia. Nel 1988 arriva in Europa, nel Monaco, gioca quattro stagioni, fino al 1992, 129 partite e 59 goal vincendo la Coppa di Francia nel 1991. Passa poi al Paris Saint Germain, vincendo il campionato francese nel 1994 e realizzando complessivamente 48 goal in 121 partite. Nell'estate del 1995 arriva al Milan per undici miliardi di lire; l'esordio in maglia rossonera avviene il 27 agosto 1995 a Padova, prima giornata di campionato e realizzando il suo primo goal in Italia. Al primo anno al Milan totalizza 35 presenze con 15 reti, 26 gare e 11 goal in campionato, 6 partite e 3 reti in Coppa Uefa, 3 gare e 1 goal in Coppa Italia. L'esordio in Europa con la maglia rossonera avviene il 12 settembre 1995 nei trentaduesimi di finale di Coppa Uefa, Milan - Zaglebie Lubin 4 - 0 e primo goal europeo al minuto sessantasette. Vince subito lo scudetto formando un'ottima coppia d'attacco con Marco Simone. Il secondo anno con il Milan conferma la media goal dell'esordio, 36 gare totali con 16 reti, 28 gare e 13 goal in campionato, 5 partite e 3 reti in Champions League, 2 presenze in Coppa Italia ed una in Supercoppa Italiana. Alla prima giornata del campionato 1996 - 97 realizza uno dei goal più belli della storia del calcio, è il giorno 8 settembre 1996, Milan - Verona prima giornata di andata; Geroge recupera palla dalla sua area di rigore e con un coast to coast supera ben sette avversari percorrendo novanta metri di campo palla al piede e superando il portiere veronese in uscita. Il primo goal e l'esordio in Champions League avvengono alla prima giornata del girone di qualificazione, 11 settembre 1996, Milan - Porto 2 - 3, rete al minuto sessantanove. Il 1997 - 98 disputa complessivamente 32 partite con 13 reti, 24 gare e 10 goal in campionato, 8 presenze e 3 reti in Coppa Italia. Il 22 novembre 1997 realizza il suo primo goal nel derby, 2 a 2 il risultato finale e rete al minuto ventinove del primo tempo. Il 1998 - 99 è l'anno dello scudetto del centenario e Weah vi contribuisce con 8 goal in 26 partite, 4 gare e 1 goal in Coppa Italia per un totale di 30 presenze e 9 reti. Decisiva fu la doppietta realizzata a Torino contro la Juventus il 9 maggio 1999, reti al minuto quarantasei e sessantaquattro. L'ultima stagione in maglia rossonera è quella 1999 - 2000, nel gennaio 2000 lasciò il Milan per trasferirsi in Inghilterra al Chelsea.  La sua ultima perla fu il goal vittoria nel derby del 23 ottobre 1999, rete del 2 a 1 al novantesimo minuto; l'ultima in assoluto il goal al Venezia il 7 novembre 1999, vittoria per 3 a 0 e goal al minuto sessantasette. La sua carriera in rossonero si chiuse con 147 partite e 58 goal così distribuiti: 114 gare e 46 goal in campionato, 19 partite e 5 goal in Coppa Italia, 6 partite e 3 goal in Coppa Uefa, 6 gare e 4 goal in Champions League, 2 gare in Supercoppa Italiana. Gli ultimi anni della sua carriera li gioca tra Chelsea, Manchester City, Olimpique Marsiglia e Al Jazira ma complessivamente con poche presenze e poche reti. Si ritira definitivamente dal calcio al termine della stagione 2001 - 2002. Tra i premi individuali spicca il Pallone d'Oro nel 1995 mentre nel 1999 è stato votato calciatore africano del secolo. Con la nazionale liberiano ha collezionato 65 presenze con 22 reti. Il suo palmares a livello di squadra è di: 2 scudetti con il Milan (1996 e 1999), 1 scudetto in Francia con il Paris Saint Germain (1994), 3 Coppe di Francia (1991 con il Monaco, 1993 e 1995 con il Paris Saint Germain), 1 Coppa di Lega Francese (1994 con il Paris Saint Germain), 1 Coppa d'Inghilterra (2000 con il Chelsea). Fu anche capocannoniere della Champions League 1994 - 95 con il Paris Saint Germain con 8 reti in 11 partite. Al termine della carriera è diventato figura importante in campo umanitario e politico. Convertito all'Islam era sua abitudine raccogliersi in preghiera al centro del campo prima di ogni incontro.

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